Fastweb. Nel 2018 più fibra sino alle case e sviluppo della rete 5G

Decisamente ambiziosa la sfida che ha annunciato, oggi, nel corso di un lunch con la stampa a Milano. L’operatore, che gestisce attualmente una rete lunga 45.600 chilomentri ed estesa lungo tutto il territorio nazionale, raggiunge con la Fiber-to-the-Home ( fino alle abitazioni) e Fiber-to-the-Cabine ( fino agli armadi in strada) circa 8 milioni di utenti. Numero che ha intenzione di accrescere sino a 13 milioni di famiglie (circa il 50% della popolazione) appunto entro il 2020. Parlavamo di ambizione, ed è sicuramente il termine adatto a descrivere questa operazione, che dovrebbe portare, nei piani di Fastweb, il numero di clienti connessi con tecnologia FTTH a 1 gigabit a crescere sino a 5 milioni, mentre i restanti 8 milioni si avvarranno della tecnologia FTTC a 200 megabit. 

In particolare, alle 12 città già collegate con tecnologia FTTH dalla rete Fastweb o da quella di Flash Fiber, la joint-venture tra Fastweb e Tim costituitasi ad agosto 2016 (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Bari, Perugia, Palermo, Catania, Venezia e Padova), se ne aggiungeranno altre 29, di cui 18 già entro il 2018.

Come per il fisso, Fastweb vuole ritagliarsi un ruolo di primo piano anche nella costruzione della rete necessaria a supportare il . Lo fa, cercando di consolidare le proprie infrastrutture, che comprendo tutti gli elementi necessari al 5G: una rete capillare di fibra, 22 mila armadi pronti ad ospitare le microcelle necessarie al nuovo standard e la disponibilità delle frequenze da utilizzare nelle principali città, grazie ad un accordo siglato nel dicembre 2016 con Tiscali.

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