Hansik. Piatti e tradizioni della cucina coreana – La filosofia

Coreana. Questa sconosciuta. Cogliamo l’occasione di un invito stampa dell’Ente Coreano per il Turismo, e di una piacevole serata trascorsa in occasione della fiera TTG Incontri di Rimini per iniziare una serie di brevi post dedicati alla cucina di un paese ancora sconosciuto ai più.

La cucina coreana, o Hansik, come è chiamata in patria (한식), trova le proprie origini primordiali nelle tradizioni preistoriche della penisola coreana, evolvendosi attraverso una complessa interazione di accadimenti ambientali, politici e culturali. Si basa in gran parte sull’utilizzo di risoverdure e carne. I pasti coreani tradizionali si distinguono per il gran numero di contorni che accompagnano il riso a grano corto cotto al vapore e alcuni degli ingredienti più comuni sono l’olio di sesamo, il doenjang (una pasta di soia fermentata), salsa di soia, sale, aglio, zenzero, coriandoli di peperoncino e il gochujang, un condimento a base di peperoncini piccanti fermentati.

La cucina  è una cucina millenaria, radicata nella tradizione delle campagne e basata, principalmente, su riso, cereali, frutta, verdure, carne e pesce. La filosofia principale che la guida, da sempre, è la convinzione secondo cui “cibo e medicina hanno la stessa radice”.

La cucina coreana racchiude gli aspetti filosofici dello yin e dello yang e dei 5 elementi dell’universo: come nell’universo coesistono equilibrate l’energia calda e l’energia fredda, che si uniscono in unità con i cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo e acqua), così sulla tavola i diversi piatti si armonizzano secondo la medesima filosofia. Così, i piatti freddi sono equilibrati da quelli caldi; i prodotti del mare da quelli della terra; gli alimenti verdi che simboleggiano gli alberi  e il legno con quelli rossi per il fuoco, quelli gialli per la terra, quelli bianchi per i metalli e quelli neri per l’acqua. Tutto questo in correlazione con la pratica abituale di apparecchiare la tavola con cibi di diversi colori, per mantenere un equilibrio di colori.

Un chiaro esempio di quanto appena scritto è rappresentato dal gujeolpan, servito su di un piatto di legno ottagonale o suddiviso in otto parti più una centrale: in ciascuno spicchio viene posto un alimento e, al centro, delle frittelle di farina chiamate jeol.

Continuate a seguirci. Nelle prossime puntate di questa serie di articoli dedicati alla cucina coreana parleremo di questo e di molti altri piatti e/o usanze… made in Korea!

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